Bullying …is also Fatphobic.

The way  which many face the Fatphobic Bullying or cyberbullying, saying “let them laugh” denotes the ease with which the teasing of fat and obesity is addressed. Too many people think they know enough to be able to have their opinion, never having studied this thing seriously.

This last “stronghold” of  the discrimination, so solid as not recognized as it, mekes irreparable damage on mental and physical health of the bullyed.

It is also considered among the contributing causes of the most common eating disorders: bulimia and anorexia.
The work of well-informed activists, Doctors and Professionals, clashes with popular beliefs fomented by scientific dishonesty and malpractice.


We struggle to break down prejudices, because the principle of culpability of those who have an excess in body fat or suffer from obesity, underlying the misunderstanding on which most people base their criticisms (if you are fat is your own fault).

The “principle of personal and guilt” is the basis of the popular beliefs and judgements (often fomented by some so called ‘authority’) that legitimize the Fatphobic bullying so widespread and universally accepted until it loses the characteristics of bullying and assume the normal relationship mode, the Diet Culture thank for it.


A good reading on this in Italian language is the Book “P (r) eso di Mira” by Francesco Baggiani, first one in Italy, writing about the discrimination based on weight wich unfortunately
has a solid foundation, to be understood and fought with honesty and determination, like any other form of discrimination.

yours, Samantha.

The Book available here: http://www.edizioniclichy.it/index.php?file=scheda_libro&id_pubblicazione=103

imagine from : Anti Bullying Pro http://www.antibullyingpro.com/anti-bullying-research/

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il Bullismo …è anche Grassofobico.

Il modo con cui molti affrontano il Bullismo o Cyberbullismo grassofobico , dicendo “e fatevi una risata” denota la leggerezza con cui la presa in giro di grasso e Obesità sia affrontata. In molti ne parlano senza aver approfondito la tematica seriamente.

Questa ultima roccaforte della discriminazione, tanto solida quanto non riconosciuta come tale, produce danni irreparabili sulla salute mentale e fisica di chi la subisce . Addirittura è ritenuta tra le concause dei disturbi alimentari più diffusi: bulimia e anoressia.
Il lavoro di attivisti ben informati, di medici e educatori, si scontra con credenze popolari fomentate da disonestà scientifica e malcostume diffusi.
Fatichiamo a abbattere i pregiudizi perchè il principio di colpevolezza su chi ha grasso corporeo in eccesso o soffre di Obesità, sta alla base del grosso equivoco su cui tutti basano le proprie critiche (se sei grasso è colpa tua).

Il principio di colpevolezza sta alla base delle credenze popolari (spesso fomentate da fior di’autorità’) che legittimano il bullismo grassofobico così diffuso e universalmente accettato da perdere i connotati del bullismo e assumere la modalità di relazione normale, la Diet Culture ringrazia.
Una buona lettura in lingua italiana sull’argomento è il testo “P(r)eso di Mira” di Francesco Baggiani, per primo in Italia racconta, dati alla mano, come la discriminazione in base al peso (Discriminazione Ponderale) ha basi solide, va capita e combattuta con onestà e decisione, come qualsiasi altra forma di discriminazione.

Alla prossima, vostra Samantha Schloss

Per il testo di Baggiani:

http://www.edizioniclichy.it/index.php?file=scheda_libro&id_pubblicazione=103

immagine da : Anti Bullying Pro http://www.antibullyingpro.com/anti-bullying-research/

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